Fabo Herons Montecatini  83

Gemini Mestre  76

FABO HERONS: Rattazzi ne, Benites 11, Carpanzano 2, Chiera 17, Natali 4, Arrigoni 6, Lorenzetti 2, Giancarli 3, Dell’Uomo 9, Lorenzi ne, Sgobba 12, Radunic 17. All.: Barsotti.

GEMINI MESTRE: Smajlagic 9, Bocconcelli 5, Mazzucchelli 6, Pellicano 6, Porcu ne, Perin 8, Lenti 10, Caversazio 9, Sebastianelli, Bizzotto ne, Aromando 23. All.: Ciocca.

ARBITRI: Silvestri e Marcelli entrambi di Roma.

NOTE: parziali 25-24, 45-45, 66-60. Tiri liberi Herons 4/14 – Gemini 8/15, da 3 Herons 13/30 – 8/19, rimbalzi 40-36.

La Gemini resta in partita fino alla fine dopo due splendidi primi quarti e deve incassare lo stop di gara1 con molti rimpianti, primo fra tutti quello frutto della consapevolezza che con qualche possesso gestito meglio e qualche episodio a sfavore in meno forse il colpaccio poteva riuscire. Peccato che nel momento migliore di Mestre, a cavallo di metà secondo quarto e con Montecatini a secco di idee, i rimbalzi offensivi di Radunic ed una sua bomba abbiano prodotto 9 punti consecutivi del lungo di casa che ha così tenuto a galla i suoi, bravi poi a scavare il break ad inizio terzo e quarto periodo quando è stata invece la Gemini a pagare dazio sul fronte della lucidità offensiva. Mestre non esce comunque ridimensionata anche se sulla valutazione generale peserà anche la decisione del giudice sportivo che potrebbe punire l’espulsione di Smajlagic che, a fine terzo periodo, provocato reagisce.

Si parte con un quintetto inedito per la Gemini che si presenta in campo con Mazzucchelli come play affiancato da Perin e Sebastianelli mentre i lunghi di partenza sono Caversazio e Aromando, formazione a cui gli Herons rispondono con Benites in regia, Chiera la guardia, Natali, Arrigoni, e Radunic sono i lunghi. Primo quarto che si apre con i padroni di casa che si affidano molto al tiro dalla lunga con Mestre che sceglie invece soluzioni più ragionate. Nei primi minuti gli Herons trovano soluzioni convincenti dall’arco, i primi 12 punti di casa arrivano dal tiro da 3 (5/8 nel quarto), con due bombe di Chiera ed una ciascuno per Benites e Radunic. A tanta precisione perimetrale Mestre risponde affidandosi ad un Perin in grande spolvero che muove la Gemini come un direttore d’orchestra che prima manda a canestro Aromando e sè stesso. Il primo parziale di 12-4 che, fuori casa al debutto, potrebbe ferire ma non spaventa Mestre che lentamente rientra affidandosi ancora ad Aromando e Perin. Così, mentre gli Herons cominciano a cercare ossigeno da sotto Mestre con un fallo e vale di Mazzucchelli – sempre innescato da Perin – e dal solito Aromando che mette anche una bomba, arriva fino al 19-17. Là Lorenzetti e poi Sgobba in contropiede approfittano di un appannamento Gemini e tornano sul +6 (23-17) con 2’37’ da giocare e con Ciocca che chiama tempo. Ottima decisione perché Mestre rientra e piazza un 7-0 firmato Caversazio (5) e da un contropiede di Smajlagic che vale il sorpasso sul tramonto di primo quarto (23-24), parziale chiuso da un’entrata di Benites. Nel secondo quarto Mestre parte con un nuovo sorpasso firmato Lenti ed allunga fino al 25-31 con 7’56’’ da giocare grazie ai punti di Pellicano dalla media e Bocconcelli da 3, canestri che spingono Barsotti a chiedere tempo. Radunic in questa fase è decisivo trascinando i suoi con 9 punti consecutivi, frutto di una bomba e di punti frutto di rimbalzi offensivi con tabellone che vede nuovamente avanti i toscani a 3’35’’ da pausa lunga grazie alla bomba di Sgobba (38-37), margine che Dell’Uomo allunga a +3 per i suoi, distacco prontamente ricucito da Sven da 3, preludio del 45-45 con cui si rientra negli spogliatoi.

Nel terzo quarto la Gemini perde un po’ di incisività offensiva e gli Herons lentamente si staccano. Radunic, Natali e Arrigoni siglano il +5 mentre Mazzucchelli, ci vuole un canestro di Lenti da sotto per far trovare fiato a Mestre, Benites e Arrigoni rispondono con Sgobba che mette il 56-47 per i suoi con Gemini che non trova il jolly per restare agganciata. Smajlagic da 3 prova a suojnare la carica ma là gli Herons pescano la bomba di Dell’Uomo e restano sul +9 con Gemini capace di resistere ma no di rimontare. Anzi, un rimbalzo offensivo quasi casuale permette a Sgobba di firmare il massimo vantaggio di casa (64-52). La Gemini però ancora non molla e grazie ad Aromando dalla lunetta, una bomba ed un libero di Caversazio ed un contropiede di Pellicano rientra fino al 66-60 di fine periodo. Qui l’episodio che costa l’espulsione a Smajlagic ed il semplice antisportivo a Giancarli proprio nella pausa prima dell’ultimo quarto, periodo in cui sostanzialmente Montecatini cerca di difendere il margine, obiettivo centrato perché, dopo il 66-62 messo da Aromando, ancora Dell’Uomo da 3 ed il solito Radunic grazie ad un rimbalzo offensivo rimettono gli Herons avanti di 9. Mestre non si disunisce ma non riesce mai a riaprire davvero la sfida fino alla sirena.

La strada è in salita ma il playoff continua martedì e, come vuole la storia di Mestre, sarà lotta dura senza paura.